Berico

L'affascinante ricerca pittorica e storica di Berico (Enrico Bartolini) riporta direttamente alle suggestioni del mare. A Giudecca 795 Berico presenta le sue vele, in varie dimensioni dipinte con estro e fantasia contemporanea ma sempre richiamandosi alle tecniche, ai materiali, alle raffigurazioni e persino all'araldica della marineria dell'Alto Adriatico. Colori naturali impastati con acqua di mare rendono durevoli i disegni sulle tele, tessute secondo gli antichi metodi. I suoi soggetti spesso si richiamano ad elementi sacri e di protezione per la barca e i pescatori: proprio per ricordare questa antica tradizione e religiosità popolare, Berico propone le sue tele dipinte anche con l'utilizzo di tessuti preziosi accanto a quelli "poveri". Negli anni Ottanta ha vinto il Premio Internazionale di Arte Sacra di Pompei.

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Terre colorate e acqua di mare, e la cotonina da vela, sono i materiali originari con cui Berico reinventa l’antica tradizione della lavorazione delle vele. I risultati sono opere caratterizzate da una cromia del tutto unica ed inimitabile. La sua produzione ha ottenuto apprezzamenti dai più grandi collezionisti, oggi alla continua ricerca di un’arte popolare e genuina. Quella di Berico è un’arte tramandata da secoli, di maestro in maestro, ma che oggi inizia ad esser riconosciuta anche all’interno degli ambienti accademici. Sud America, Australia, Cina e Grecia sono solo alcuni dei paesi in cui sono esposte le inimitabili tele di Berico, apprezzate oramai anche oltreoceano. Una produzione artistica, frutto di una passione nata proprio quando si trovò tra le mani la vecchia vela della barca del padre. La particolarità del tessuto e la ricchezza dei colori hanno risvegliato in Berico l’istinto artistico che ha legato la sua successiva produzione proprio alle vele delle antiche imbarcazioni. Degli storici Pittor de Anzoi, in veneto “pittore di angeli”, i pittori delle vele veneziane, Berico raccoglie l'eredità, e ne filtra i temi adattandoli alla propria sensibilità pittorica. Ne scaturiscono piani di colore, cuciture, "rattoppi" che rendono ogni opera unica e inimitabile. Dario Fo, premio Nobel italiano per la Letteratura, è stato tra i primi estimatori dell'opera di Berico: "Nel grande atrio del portico della nostra casa di Sala di Cesenatico - racconta Dario Fo - fa bella mostra di sé una vela che scende lungo la parete fino a terra. Si tratta in verità di un dipinto con teli di diversi colori, cuciti uno appresso all'altro con venature che rendono magico quel tessuto. L'opera è di Berico, un pittore di grandissima sensibilità e dotato di un notevole gusto per la materia ed il colore, che con mezzi semplici e poveri sa creare atmosfere altamente poetiche"

Alcuni lavori a sfondo sacro di Berico sono state esposte nell'estate 2012 nella Chiesa di San Salvador a Venezia, come "pareci" (addobbi) in occasione della festa del Santo - una forma d'arte dimenticata e riscoperta in un progetto avviato da Berico e Giudecca 795 in collaborazione con Rubelli. (clicca >> "Vexilla Regis" sul progetto.)

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Vele di Venezia (parte della mostra)

cm 260 x 160 (102" x 63")
Alcune delle vele in mostra / Part of the exhibit

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