Vito Campanelli

Vito Campanelli (1962), autodidatta, muove i primi passi con tele e pennelli a soli tredici anni. A sedici smette di dedicarsi alle riproduzioni e alla figurazione in generale per passare a soggetti astratto-informali. Espone per la prima volta, giovanissimo, nel 1979 in una collettiva alla galleria S.Vidal di Venezia. Dopo aver vinto numerosi concorsi artistici inizia la sua evoluzione che parte da uno studio approfondito del paleolitico sulle raffigurazioni rupestri con le serie "Tracce", "Versus", "Passaggi", "Echi". Nel 1996 nasce la progressione materica-lattiginosa di Opus con circa 200 opere, a cui segue un'interrotta, incalzante metamorfosi registrante passaggi anche significativi da una tipologia espressiva segnico-cromatica ad un’altra. A partire dal 2003 prende corpo Opus II, il più febbrile ciclo pittorico di Vito Campanelli. Questa monumentale serie è un insieme forte di slittamenti dall’informe al farsi forma, tra presenza e assenza: mostra il divenire di forme geometriche, ma al contempo indeterminate, colte, quasi fotografati sullo sfondo di un’interiore notte nel momento del loro definirsi; presenze fatte di colori di un mondo che non è il nostro. Un evento misterioso, quasi esoterico: l’origine della forma, proposto in tutte le varianti proprie a un rito ancestrale. Affioramenti primordiali, baratri in movimento assumono sotto l’occhio dell’osservatore carattere di struttura: quel a cui si assiste è la nascita della non-figurazione. Campanelli, noto anche per provocatorie e vivaci iniziative e battaglie culturali da lui promosse, acquista oggi notorietà internazionale, divenendo anche prodotto commerciale in serie con distribuzione mondiale.

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Opus II 803 (2008)

cm 140 x 140 (55" x 55")
Acrilico su tela / Acrylic on canvas

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pagine: 1 - 2